
Attraverso il colore della pittura, le emozioni diventano materia vibrante.
Attraverso il segno il fluttuante diventa forma e simbolo capace di rimandare a un eterno vissuto in un istante.
Qui: la tecnica, lo studio è basato sulla necessità di rappresentare uno stato emotivo senza particolare interesse per il professionismo, ma come voce che vuole esistere come istanza.
Lavorare a una traccia che continua nel tempo, fra un disegno e l’altro, fra una mostra vista ed un’altra.
Sentire che l’inconscio è materia viva su un foglio di carta, sull’acqua che bagna il pennello delle tempere, sullo stare a terra e in un atteggiamento disarmato andare a scoprire cosa sorge in questo non sapere, in questo agire senza premeditazione ma solo voce.
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